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Come la tecnologia AV supporta l’evoluzione dei campus universitari moderni
Come la tecnologia AV supporta l’evoluzione dei campus universitari moderni
Dalle aule agli ambienti di apprendimento ibridi, oggi le università si aspettano di più dalle infrastrutture AV e la tecnologia sta finalmente rispondendo
L’istruzione superiore è sempre stata un banco di prova per la tecnologia AV. Aule, auditorium, laboratori di collaborazione e spazi amministrativi richiedono ciascuno soluzioni diverse, e ci si aspetta che i campus facciano funzionare tutto in modo fluido e su larga scala, con budget che raramente riescono a tenere il passo con la domanda.
Ciò che è cambiato negli ultimi anni non è soltanto la tecnologia. È l’aspettativa. Gli studenti cresciuti in ambienti connessi arrivano al campus aspettandosi che gli spazi di apprendimento siano all’altezza della familiarità con il digitale che caratterizza la loro vita quotidiana. I docenti hanno bisogno di sistemi che scompaiano sullo sfondo, permettendo loro di concentrarsi sull’insegnamento e non sulla risoluzione dei problemi. I team IT necessitano di infrastrutture gestibili senza dover disporre di personale AV dedicato a tempo pieno in ogni edificio.
La buona notizia: la tecnologia AV ha raggiunto un livello di maturità tale da rispondere a questa esigenza. La notizia ancora migliore: oggi integratori e progettisti hanno accesso a soluzioni per l’intera catena del segnale, dalle telecamere e dagli schermi ai rack e al cablaggio, progettate per funzionare insieme fin dall’inizio.
L’aula è diventata uno spazio ibrido, che i campus siano pronti o meno
La pandemia ha accelerato un processo già in corso: l’aspettativa che un’aula universitaria possa servire contemporaneamente gli studenti presenti in sala e quelli collegati da remoto, senza sacrificare nessuna delle due esperienze.
Si tratta di un compito tecnicamente impegnativo. Un’aula magna costruita nel 2008 era progettata per la distribuzione unidirezionale dei contenuti: uno schermo nella parte anteriore, forse un proiettore e un microfono per il docente. Oggi, uno spazio equivalente deve riprendere il docente da più angolazioni, acquisire chiaramente l’audio della sala, condividere i contenuti con i display presenti in aula e con i partecipanti da remoto, il tutto con una latenza sufficientemente bassa affinché l’esperienza risulti dal vivo.
Le telecamere PTZ RoboSHOT e i sistemi AV-over-IP EasyIP di Vaddio sono stati progettati esattamente per questo ambiente. Anziché richiedere un’infrastruttura di cablaggio proprietaria, EasyIP trasmette i segnali video e di controllo tramite switch di rete standard, riducendo notevolmente la complessità dell’installazione negli edifici che non erano stati originariamente progettati per sistemi AV di livello broadcast. Per i campus che stanno aggiornando gli spazi esistenti, questa differenza è importante: meno canaline, meno componenti specializzati e un’infrastruttura IT già presente.
Spazi di collaborazione realmente utilizzati
Oltre alle aule tradizionali, le università hanno investito molto negli spazi di collaborazione: sale studio di gruppo, studi di progettazione, laboratori maker e sale riunioni dei dipartimenti. Spesso questi ambienti vengono dotati di sistemi AV come soluzione secondaria: un display a parete, una webcam collegata a un laptop, un altoparlante Bluetooth portato da casa da qualcuno. In alcuni casi, la tecnologia viene evitata perché inaffidabile e lo spazio non esprime tutto il suo potenziale.
Gli spazi che funzionano condividono alcune caratteristiche. Il supporto del display è stabile e regolabile. L’audio è calibrato per l’ambiente, non semplicemente collegato. La connettività è sufficientemente flessibile da supportare dispositivi e flussi di lavoro diversi. E l’intero sistema è abbastanza semplice da usare, così che docenti e studenti non debbano seguire un tutorial prima di ogni sessione.
I supporti per display e le soluzioni di supporto a pavimento di Chief rispondono a una sfida comune nei progetti di ristrutturazione dei campus: ambienti in cui non è pratico effettuare ancoraggi a parete o a soffitto, edifici storici, strutture in affitto o sale soggette a frequenti riconfigurazioni. Il supporto a pavimento Forum™ offre agli integratori una soluzione stabile e di livello professionale senza modifiche strutturali.
Per quanto riguarda la connettività, le soluzioni USB-C e HDMI di PureLink gestiscono il percorso del segnale tra dispositivi e display, un dettaglio apparentemente secondario ma in realtà di grande importanza. Negli ambienti in cui gli studenti portano con sé una combinazione di MacBook, laptop Windows, Chromebook e tablet, soluzioni di connettività end-to-end compatibili con USB-C, HDMI e ingressi legacy evitano il fin troppo familiare problema del “il mio laptop non si collega allo schermo”, che fa perdere tempo e ostacola le sessioni prima ancora che inizino.
Approvvigionamento efficace per l’istruzione superiore
Gli acquisti nel settore dell’istruzione superiore funzionano in modo diverso rispetto agli ambienti commerciali. Le università statali spesso si affidano alle piattaforme di acquisto governative mentre gli istituti privati possono richiedere prodotti conformi in base a determinati programmi finanziati dal governo o investire con propri budget dedicati. Inoltre, la maggior parte dei campus valuta gli investimenti tecnologici su un orizzonte di 10-15 anni, non in base a un ciclo di rinnovo triennale.
Le telecamere e i sistemi per conferenze di Vaddio sono progettati specificamente per soddisfare questi requisiti, eliminando un ostacolo comune nelle implementazioni educative finanziate dal governo. In combinazione con l’approccio dell’intero portafoglio Legrand | AV, in cui supporti, cablaggio, rete, infrastruttura rack e telecamere provengono da marchi progettati per funzionare insieme, il processo di approvvigionamento e integrazione diventa più semplice sia per i progettisti sia per gli istituti che servono.
Per gli integratori AV specializzati nel settore dell’istruzione superiore, questo aspetto è importante. Un approccio basato su un portafoglio proveniente da un’unica fonte riduce il lavoro di coordinamento, semplifica la gestione delle garanzie e dell’assistenza e offre agli istituti la sicurezza che il sistema sia stato progettato come un insieme, anziché assemblato con componenti non correlati.
Ciò di cui il campus moderno ha realmente bisogno dalla tecnologia AV
L’evoluzione della tecnologia AV nell’istruzione superiore non è guidata dalla tecnologia fine a se stessa. È guidata dagli obiettivi che le università cercano di raggiungere: migliori risultati formativi, un utilizzo più flessibile degli spazi del campus, un minore carico operativo per il personale IT e un’infrastruttura in grado di adattarsi all’evoluzione dei modelli di insegnamento. La tecnologia è disponibile. La domanda per gli integratori e i responsabili delle decisioni nei campus è se l’infrastruttura AV degli edifici stia tenendo il passo con le aspettative associate a questi spazi e con ciò che sarà necessario per colmare il divario.
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